Rubrica Psiche e Cultura

Narciso tra specchi e caleidoscopi

Narciso tra specchi e caleidoscopi

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: “Arcipelago N. Variazioni sul narcisismo” di Vittorio Lingiardi.

Da quando la parola “narcisismo” è entrata nel linguaggio comune – come accade “a tutte le parole magnetiche, che anche così sanciscono la loro pregnanza” (p.106 del testo) – è nata una certa confusione sul tema che contribuisce a dividere il mondo relazionale in vittime empatiche e carnefici narcisisti. Perciò mai come adesso si pone la necessità di “disambiguare” questo concetto.

Cosa che devo dire Lingiardi fa egregiamente.

Il primo passo da compiere è quello che ci porta fuori da una visione convenzionale del narcisismo, che prevede una descrizione unica – di solito coincidente con il disturbo narcisistico di personalità – quando invece questo territorio dove “il piacere di piacersi e di piacere si trasforma in sofferenza” assomiglia più ad un “arcipelago di possibilità” (p.VII).

Quando il corpo “non c’è”

Quando il corpo “non c’è”

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “Corpo dematerializzato e corpo sottile. La psicoterapia on-line e il costellarsi dell’immaginario.”

Noi terapeuti, oltre ad essere il luogo del contenimento e della rielaborazione delle dinamiche, diventiamo, nelle sedute on-line, anche la stanza d’analisi, siamo noi che la materializziamo con il nostro immaginario, che ricostruiamo il luogo oltreché il senso. E questo non è facile

Marini, 2022

La Pandemia da Covid-19 ci ha costretti in un primo momento davanti alla necessità pratica di spostare on-line gran parte delle attività lavorative e così anche i servizi psicologici-psicoterapeutici. In questo modo le cosiddette sedute on-line sono divenute una consuetudine, facendoci accantonare per un momento l’annosa questione della loro natura. Tuttavia ancora oggi – e soprattutto oggi che hanno subito un impulso così massiccio e una diffusione così marcata – ci si domanda quanto siano “efficaci”, quanto siano “equivalenti” o se siano un’altra cosa ancora, rispetto alla terapia tradizionale a studio.
In merito a questa domanda il testo che oggi vi presentiamo (brevissimo e godibilissimo) non pretende di dare una risposta definitiva – non si pone come compendio definitivo “pro” o “contro” – ma offre una prospettiva che considera sia i lati negativi (per poterli innanzitutto gestire) sia quelli positivi di un percorso avviato o proseguito on-line.
Particolarmente sensato risulta il presupposto da cui l’autrice parte, cioè che “di fronte a ogni nuovo evento, scoperta scientifica o tecnologica dovremmo attivare la nostra coscienza critica, confrontarci personalmente e utilizzare le nostre categorie per includere il nuovo, declinandolo nelle mille sfaccettature che la nostra umanità ci suggerisce” (Marini, 2022).

Omofobia e ideologia politica

Omofobia e ideologia politica

PRESENTAZIONE DELL’ARTICOLO “Cross-cultural correlates of homophobia: comparison of italian and spanish attitudes towards homosexuals (Correlati interculturali dell'omofobia: un confronto tra gli atteggiamenti italiani e spagnoli verso gli omosessuali)”

La ricerca che oggi vi presentiamo si pone lo scopo di fornire una lettura alternativa degli atteggiamenti omofobici, e lo fa ponendo a confronto due campioni, uno estratto da popolazione Italiana e uno dalla popolazione Spagnola. Quel che ne risulta è una sottolineatura dello spessore della dimensione politica nel fenomeno dell’omofobia.

La necessità del mutare

La necessità del mutare

PRESENTAZIONE DELLA RIVISTA “Giornale storico del centro studi di psicologia e letteratura n.34 – Mutazioni”

E’ uscito qualche mese fa il 34esimo numero del Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura fondato da Aldo Carotenuto, che ha cadenza semestrale.
Il titolo - e dunque il tema - è “Mutazioni”.

Creando un interessante dialogo tra produzioni letterarie-cinematografiche e psicologia, gli articoli del Giornale rendono giustizia al bisogno dell’anima di rappresentare (ed elaborare) le esperienze umane in un linguaggio universale e simbolico; lo stesso vale dunque per le peripezie del mutare, da noi tutti ora vissute con angoscia, ora con desiderio.

Per una visione complessa dei disturbi di personalità

Per una visione complessa dei disturbi di personalità

PRESENTAZIONE DEL LIBRO: Corpi borderline. Regolazione affettiva e clinica dei disturbi di personalità.

In questo testo recente Clara Mucci ci accompagna, attraverso alcune esperienze cliniche e la scrupolosa citazione dei propri maestri ed ispiratori (tra i primi Allan Schore e Otto Kernberg), in un’opera di tessitura coscienziosa di corpo e mente – come anche di neuroscienze e psicoanalisi. Questa necessaria riconnessione, in psicoterapia, ribadisce l’autrice, è compiuta tramite la relazione, mediante cioè il contributo dell’emisfero destro del terapeuta in grado di riconoscere empaticamente i vissuti profondi e pre-simbolici, disconosciuti in un corpo – il corpo borderline, appunto – molto più oggetto di sintomi che soggetto di esperienze.
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