Ordine degli Psicologi della regione Abruzzo

#cittàdelfuturo: Intervista all'architetto Marcello Borrone



"Vivere i luoghi delle catastrofi tra genius loci e ricostruzione" è il tema del primo di una serie di seminari inseriti nel più ampio progetto #città del futuro promosso dall'Ordine regionale degli Psicologi con quello degli Architetti e con il Gruppo di Lavoro appositamente costituitosi di PsicoArch. Un tema di attualità che non casualmente viene dibattuto all’Aquila (venerdì 26, ore 9, Aula Magna dell’Università). A presentare il seminario e più in generale il progetto che vede insieme i due ordini professionali ed il gruppo di studio PsicoArch, saranno i promotori e protagonisti attraverso una serie di interviste alle quali si aggiungeranno dei Focus tematici per approfondire le tematiche.

Architetto Borrone, perché una iniziativa come questa?
Perché gli architetti modificano gli spazi interni ed esterni. Le persone, dai tempi dell’addomesticazione della natura, per rispondere alle proprie esigenze, modificano l’intorno secondo principi di rappresentatività e funzionalità. In fondo mettono insieme ego e tecnologia, per rispondere alle esigenze del vivere contemporaneo. Ma l’impatto che tali azioni hanno sulle persone e che passano per le mani dell’architetto, non sempre viene valutato. Per tale motivo abbiamo ritenuto di avvicinare Architettura e Psicologia per esplorare traiettorie di incroci che possano restituire benefici alle persone che vivono gli spazi privati e pubblici.
Vivere i luoghi delle catastrofi significa anche ricostruire. Quale può essere l'apporto della Psicologia agli interventi propriamente urbanistici?
L’architetto muove la propria azione mettendo insieme in modo armonico e funzionale oggetti che devono contenere o fare da sfondo alla vita delle comunità. Queste “scenografie” assumono un valore per le persone che presumo arrivi a incidere sulla loro psiche. Un tema fra tutti è lo spazio pubblico. Il luogo per eccellenza dell’incontro tra le genti. Ecco, un progetto che si nutra anche della conoscenza della natura psicologica delle relazioni e di come possano essere favorite, può rappresentare un utile bagaglio di conoscenza per impostare il progetto urbano. Questa regola generale trova una più puntuale applicazione nella città dell’Aquila, che deve impegnarsi a ricostruire “genius loci”. 
L'appuntamento dell'Aquila rientra in un più ampio ed articolato progetto denominato Psicoarch. Di cosa si tratta?
Il valore assunto dagli obiettivi ha messo insieme soggetti di rappresentanza di livello regionale degli Psicologi e degli Architetti. I temi individuati non poteva essere svolti con un unico seminario e pertanto abbiamo stabilito di affrontare gli argomenti con diversi seminari in diverse città e con un calendario articolato. Occorre dire che l’Università D’Annunzio con la Facoltà di Architettura ed il prof. Rovigatti sarà partner autorevole di questo percorso.
Architetto Marcello Borrone Responsabile della Commissione Territorio-Ambiente dell’Ordine Architetti della Provincia di Chieti
Ordine degli Psicologi della regione Abruzzo

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