Ordine degli Psicologi della regione Abruzzo

Sull’essenza dell’abitare: Intervista al Dott. Mauro Latini



Architetto Latini, quando si parla di scuole l’attenzione cade inevitabilmente su sicurezza e accessibilità. Perché non c’è ancora l’attenzione agli edifici scolastici nella loro specificità di luoghi per l’apprendimento?
Le scuole sono i luoghi di apprendimento delle future generazioni e dei membri più vulnerabili della società, gli studenti, i nostri figli. Non possiamo permettere che ci siano ancora crolli di edifici scolastici che causano morti e feriti quando abbiamo le capacità tecniche e scientifiche per costruire scuole sicure. Senza “Firmitas” non esisterebbero né l’ “Utilitas” né la “Venustas”, le altre invarianti dell’Architettura. Scuole sicure e inclusive costituiscono, pertanto, le precondizioni in generale e soprattutto in un regione ad alto rischio sismico come l’Abruzzo. Detto questo, come ricordava Churchill, “Diamo forma ai nostri edifici e da quel momento i nostri edifici danno forma a noi”: le Architetture hanno sempre una valenza pedagogica. A maggior ragione lo spazio deputato all’apprendimento che deve essere ripensato alla luce dei profondi cambiamenti sociali tecnici e tecnologici intercorsi. C’è stata una certa inerzia nell’interpretare a grande scala i cambiamenti in atto. Ora grazie alla necessità di rinnovare nel profondo il parco edilizio scolastico italiano tale prospettiva appare più credibile ed è necessario farsi trovare pronti.
Architetto Latini, lo spazio scolastico è parte essenziale del setting educativo. La giornata di studi sull’essenza dell’abitare promossa dagli Ordini regionali degli Psicologi e degli Architetti con Psicoarch, apre nuovi scenari. Quale ruolo pensa possano avere in questo dialogo educatori e docenti?
Il ruolo degli educatori e dei docenti è fondamentale, così come ricorda la storia della definizione dello spazio pedagogico a partire dalle esperienze montessoriane a quelle delle altre avanguardie pedagogiche italiane. Solo dall’interazione tra gli specialisti della pedagogia e quelli della definizione dello spazio può nascere un ambiente che permetta al “software” di individuare l’ “hardware” più idoneo al successo educativo/formativo degli allievi. La sfida più grande, da raccogliere insieme, è quella di saper individuare gli scenari futuri nelle caratteristiche invarianti senza correre il rischio di confondere i mezzi con il fine. Oggi viviamo una fase di profondi e rapidi cambiamenti ove nel giro di pochi anni strumenti didattici che sembravano d’avanguardia sono diventati repentinamente obsoleti. Le Architetture hanno un’inerzia diversa rispetto ai cambiamenti riscontrati nei dispositivi tecnologici digitali e nei metodi didattici (molti dei quali collegati ai nuovi dispositivi). Basti pensare che dall’unica metodologia didattica della lezione frontale sulla quale erano state conformate tutte le scuole realizzate fino ad oggi, si è passati alla possibilità di enumerarne almeno altre 12. La flessibilità degli spazi e degli arredi diventa, pertanto, una necessità ineludibile nel progettare le nuove scuole.
Architetto Latini, la scuola ideale per lei quali caratteristiche fondamentali deve avere e soprattutto in che misura deve integrarsi nel tessuto ambientale e sociale circostante?
“Forse non è a scuola che impariamo per la vita, ma lungo la strada di scuola” ricordava Heinrich Boll. Oggi i ragazzi vivono la scuola come un luogo che non li attrae ma che li rifiuta. Ecco partirei da qui: una scuola accogliente, inclusiva, ospitale non solo per quanto riguarda gli spazi chiusi ma anche per quanto riguarda le pertinenze e i percorsi di avvicinamento. Una scuola che apra gli spazi verso l’esterno e che li renda versatili e permeabili anche al suo interno, con tutto ciò che questo comporta in termini di sicurezza; tema, quest’ultimo, rispetto a cui tutta la comunità deve sentirsi responsabile. Dallo zooning che segregava gli spazi per l’istruzione all’esterno della città consolidata, all’idea di “Centro Civico” che diventa volano di aggregazione dei soggetti sul territorio, oltre l’orario scolastico, in un’ottica di Long Life Learning e di opportunità per ogni tipo di talento. Una scuola che vive a tempio pieno e che diventa presidio sociale e culturale del contesto in cui insiste. Le ultime iniziative regionali a nazionali (La mia scuola accogliente, Scuole Innovative, Scuola al centro, ecc.) cercano di fornire gli strumenti economici e finanziari all’affermazione di questa idea di scuola. Facciamoci trovare pronti alla svolta.
Ordine degli Psicologi della regione Abruzzo

L'Aquila: Via G.Carducci 11 - 67100 - L'Aquila
Pescara: Via Lungaterno Sud, 65126 Pescara
Recapiti: Tel. 0862.401022 - Fax 0862.401337
Recapiti: Tel. 085 446 2930
email: segreteria@ordinepsicologiabruzzo.it
Pec: psicologi.abruzzo@pec.aruba.it
Partita iva 92012470677

Accedi

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.
Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy.
PIU' INFO