CHIUSURA SEDI: Si comunica che le segreterie di Pescara e L'Aquila sono chiuse fino al giorno 21.08.2020. La riapertura è prevista in data 24.08.2020.
Rimangono attive le caselle di posta elettronica solamente in ricezione. Le comunicazioni saranno visionate e processate al rientro.

INFO: I tirocini che verranno sospesi in forza del DPCM 4 Marzo 2020 saranno sanati dalla Commissione Paritetica Ordine Università. >> Leggi l'informativa <<

Focus

Cari iscritti,
In concomitanza della pubblicazione online del nuovo sito dell’Ordine, abbiamo avviato un nuovo piano di comunicazione integrato (web e social media) che presuppone un livello più efficace e diretto di comunicazione con gli iscritti. L’intento è, da una parte, quello di mettere sotto i riflettori le attività dell’Ordine, dall’altro di creare maggior senso di colleganza e condivisione delle azioni di promozione della professione. In particolare, abbiamo deciso di creare una nuova sezione chiamata “Focus” che mira all’approfondimento di particolari tematiche pertinenti la professione o aree di interesse che intendiamo sviluppare. Si tratta di una sezione che raccoglierà diversi punti di vista su ambiti diversi della professione e che permetterà di rafforzare l’identità professionale anche attraverso il confronto continuo con altre professioni. La strutturazione di ogni Focus prevede un tema centrale o un ambito della professione o un evento (che rappresenta il target di interesse) e una serie di interventi ad esso collegati con lo scopo di stimolare la discussione e fornire dettagli utili per l’iscritto in termini di approfondimenti iniziali, in itinere e a conclusione dell’evento stesso. In questo modo intendiamo offrire all’iscritto e a quanti consultino il nostro sito web una nuova prospettiva nata dall’incontro di elementi fondanti la nostra professione e le diverse traiettorie che essa può percorrere. Con riferimento all’art. 5 del nostro codice deontologico che cita…”Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti e riferimenti scientifici…”, crediamo inoltre che ogni Focus possa rappresentare uno strumento in più anche in questa direzione. Lo scopo ultimo è quello di disegnare un “profilo” della professione in continuo aggiornamento e ci auguriamo che questa iniziativa possa rappresentare un volano per altre attività social.
Buona lettura.

Il delegato alla cultura e formazione prof. Nicola Mammarella

Urla sessiste ed insulti contro il capitano della Sea wacht

Urla sessiste ed insulti contro il capitano della Sea wacht

L’intervento del Presidente dell’Ordine degli Psicologi d’Abruzzo, Dott. Tancredi Di Iullo.

“Non c’è nulla di più nobile che riuscire a catturare l’attenzione delle persone con la parola, indirizzarne le opinioni, distoglierle da ciò che è sbagliato e condurle verso ciò che apprezziamo. Questa è l’unica dote che ha sempre ottenuto riconoscimenti e valore presso tutti i popoli liberi e soprattutto negli stati governati in pace ed in equilibrio

Cicerone

Così scriveva nel trattato De oratore (I, 30-32), Marco Tullio Cicerone, morto nel 43 a.C. . Un passo che fa riflettere dopo gli insulti sessisti proferiti nei confronti di Carola Rackete, capitano della Sea wacht. Dopo 17 giorni in mare, è attraccata al molo commerciale di Lampedusa senza autorizzazione preventiva, invocando lo stato di necessità. Per questa scelta è stata insultata pesantemente e in modo volgare e sessista da persone li convenute.

Il valore del tempo libero

Il valore del tempo libero

Il valore psicologico del tempo libero e della noia nella società del “tutto e subito” Quando annoiarsi fa bene

La sveglia suona prima delle otto come ogni mattina. La scuola è finita da qualche giorno, la routine in casa è però sempre la stessa. “Svegliati, dobbiamo andare a lavoro, siamo in ritardo”. Parole gridate, urlate, perché dolcezza, ragionevolezza e toni pacati non sembrano efficaci quando si hanno i minuti contati ed i figli sembrano non capire. Vacanze? Per molti bambini sono un miraggio. Nelle prossime settimane non avranno compiti da svolgere il pomeriggio, fatta eccezione per il temuto quanto odiato “libro delle vacanze” che per molti, nonostante i rimbrotti della mamma, resterà chiuso sulla scrivania fino ai primi giorni di settembre, prima della “maratona di dieci pagine al giorno per finirlo”. La loro quotidianità sarà comunque scandita da orari ed impegni che faranno rimpiangere la settimana scolastica. Centro ricreativo al mattino, oratorio, poi attività sportiva perché lo sport fa bene, merenda con qualche amico, di corsa al supermercato perché il frigo è vuoto e c’è la cena da preparare e poi una miriade di altri impegni per riempire le giornate dei propri figli e in qualche caso anche delle baby sitter o dei nonni che dovranno accompagnarli da una parte all’altra della città. Per tanti genitori che lavorano, la chiusura delle scuole rappresenta un serio problema logistico oltre che organizzativo. E per chi non lavora, i verbi “organizzare” e “riempire” sembrano comunque gli unici del vocabolario, quasi un imperativo categorico. Conciliare orari, ferie e la routine domestica, insomma tutto, non è semplice. Riempire però le giornate dei propri figli, organizzarle con orari ed impegni serrati da far impallidire il general manager di una grande multinazionale è giusto? A chiederselo e a chiederlo alle famiglie sono soprattutto gli operatori nel campo della salute.

Il male di vivere: gli eccessi dell’arte Quando la provocazione non ha limiti

Il male di vivere:  gli eccessi dell’arte Quando la provocazione non ha limiti

Metà degli anni Settanta, twitter e post non viaggiano alla velocità di un clic del mouse ed un like non determina lo ius vitae necisque. Nessuno sa ancora nemmeno cosa siano. Ci sono però i follower e gli hater. Quelli non sono mai mancati, ogni epoca storica li ha chiamati in un modo differente: contestatori, sostenitori, provocatori. Sono sempre stati e continuano ad essere lo specchio della società del proprio tempo. Nello Studio Morra di Napoli, l’artista serba Marina Abramovic sconvolge l’opinione pubblica con Rhytm 0. Su un tavolo davanti a lei sistema fiori, strumenti di tortura, corde, acqua ed una pistola carica. Per sei ore si mette a completa disposizione del pubblico che può utilizzare, in ogni modo, tutti gli strumenti o oggetti sul tavolo.

Immobile, inerme, impassibile, l’artista entra in contatto direttamente con i visitatori. Durante le prime ore non succede nulla. Ad un certo punto, però, i presenti iniziano a perdere il controllo: le tagliano la pelle con delle lamette, le succhiano il sangue, la spogliano, uno mette nella sua mano la pistola puntandola contro il suo collo. Lei si ritrova così sfregiata, denudata, con i vestiti strappati fin quando questa provocatoria performance che rischia di sfociare in tragedia, non viene fermata. Dopo essersi misurata con il proprio autocontrollo e con la resistenza al dolore, la Abramovic si rende conto che il pubblico può davvero uccidere l’artista e non solo in senso metaforico. Arriva alla conclusione che l’uomo è portato ad approfittare della vulnerabilità degli altri per esercitare controllo e violenza, però poi prova vergogna. Alla fine della performance, infatti, nessuno riesce a sostenere il suo sguardo mentre passa. Spingersi all’estremo, andare al di là dei propri limiti e di quelli imposti dalla morale comune è il senso di Rhytm 0 della Abramovic. Ma è anche la nostra quotidianità che purtroppo ogni giorno rimbalza da una parte all’altra del mondo su media e social, tanto che le notizie di sopraffazione e violenze, fisiche e verbali, in strada, nelle scuole, negli stadi, nelle case sembra che talvolta non facciano più notizia.

L’interazione uomo-macchina: un nuovo spazio per la psicologia

L’interazione uomo-macchina: un nuovo spazio per la psicologia

E’ di qualche giorno fa l’articolo pubblicato sul Corriere della Sera sulle professioni del futuro.
Tra queste c’è anche la psicologia nell’ambito delle applicazioni human-computer interaction. Gli studi sull’interazione uomo-computer e uomo-macchina stanno infatti facendo passi da gigante. Grazie all’intelligenza artificiale l’introduzione dei robot nella nostra vita sta diventando una realtà.

La terra continua a tremare in Abruzzo: risposte emotive e comportamentali

La terra continua a tremare in Abruzzo: risposte emotive e comportamentali

La Prevenzione Psicologica, un utile strumento per l’intera comunità coinvolta.

Una scossa di terremoto di 4,2 gradi Richter è stata avvertita alle ore 19,37 del 1 gennaio ad Avezzano, nella Marsica, e nella piana del Fucino.
Secondo l'Istituto nazionale di Geofisica, l'epicentro è stato localizzato a Collelongo, in provincia dell'Aquila, a soli 20 Km dalla città colpita dal disastroso terremoto della Marsica del 13 gennaio del 1915. Ad Avezzano la gente è scesa in strada per la paura. Stesse scene di panico anche nel Frusinate, a Sora, e nella Valle del Comino, nonostante il grande freddo. Per la stima di eventuali danni a persone e cose bisognerà aspettare. A Collelongo, epicentro del sisma, le scuole sono rimaste aperte durante la notte per dormirci. Lo ha annunciato il sindaco, Rossana Salucci che ha parlato di "una scossa molto forte". Altri cittadini hanno raccontato di "una scossa molto violenta e lunga". Tutti sono scesi in strada nonostante la temperatura fosse di 4 gradi sotto lo zero.

Psicologia nel fine vita

Psicologia nel fine vita

Gli articoli che qui pubblichiamo sono il frutto del lavoro di ricerca effettuato da due nostre colleghe, psicoterapeute presso la struttura “Casa Margherita”, Hospice di L’Aquila. 
I temi sviluppati, non nuovi ma per questo non meno importanti, afferiscono al Burnout degli Operatori Sanitari in una struttura del fine vita e agli effetti di una buona comunicazione sempre nel fine vita aumentando la compliance sanitario – paziente.
Le colleghe hanno posto alla mia attenzione questi loro lavori nella speranza che “possano essere d’interesse professionale per tutti i nostri colleghi”.
Bel gesto di colleganza che ben evidenzia il loro senso di appartenenza.
Buona lettura.

Il Presidente
Dott. Tancredi Di Iullo

Quando l'originale è un falso: i ricordi sono affidabili?

Quando l'originale è un falso: i ricordi sono affidabili?

Si è concluso da pochi giorni il Festival della Scienza (Focus Live) organizzato dalla rivista Focus presso il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano nei giorni 8-9-10-11 novembre. Il prof. Nicola Mammarella, è stato invitato a portare un contributo dal titolo Memoria: quando l'originale è un falso: Le memorie sono inaffidabili?

La Psicologia: Scienza Una E Unica

La Psicologia: Scienza Una E Unica

Il prossimo 18 febbraio 2019 la nostra giovane professione compirà il trentesimo compleanno. Sono trascorsi ormai circa tre decenni dalla Legge 56/89 di Ordinamento della professione di Psicologo e tra mille difficoltà e fatiche gli organismi istituzionali di governo della professione e l’intera comunità professionale hanno cercato in tutti i modi e in ogni contesto di promuovere e tutelare la nostra professione.
Qualcosa poteva essere fatto meglio, altro è stato fatto bene.
Il Documento che si propone, nelle intenzioni, vuole proiettare lo sguardo al futuro traendo insegnamento dalla propria memoria storica

Evidenze in psicologia

Evidenze in psicologia

PSICOLOGIA È SCIENZA

L’assunto fondamentale per parlare di Evidenze, è che la Psicologia è una scienza e quindi, in quanto tale e come tutte le discipline scientifiche, deve essere supportata da prove per certificare l’efficacia di un trattamento. Il moderno metodo scientifico poggia le sue basi nelle “certe dimostrazioni” e nella “sensata esperienza” di Galileo Galilei, secondo il quale l’intelletto umano, sorretto da un metodo rigoroso poteva giungere alla conquista di verità incontrastabili attraverso osservazione-ipotesi- sperimentazione fino all’ultimo step, ovvero la formulazione di una legge applicabile a tutti i casi simili. Per quanto riguarda il campo psicologico, è negli anni ’80 che si comincia a parlare di terapie basate sulle evidenze (Evidence-based therapy) per indicare quelle terapie efficaci in maniera significativa su un elevato gruppo di persone ed in svariati contesti clinici.

Arte e/è rigenerazione

Arte e/è rigenerazione

Arte e rigenerazione ovvero arte è rigenerazione. “E” congiunzione e allo stesso tempo “è” voce del verbo essere danno l'esatta misura del progetto #cittàdelfuturo che vede in prima linea l’Ordine regionale degli psicologi impegnati a dare nuova vita agli spazi urbani con ingegneri ed architetti. Alla ricostruzione "ufficiale" destinata a cambiare il volto delle periferie, l’Ordine presieduto dal dottor Tancredi Di Iullo, ha pensato di affiancare una ricostruzione "non ufficiale" proiettata verso il futuro e contemporaneamente trait d’union con il passato scegliendo di restaurare un’opera d’arte in un luogo simbolo per gli abruzzesi, L’Aquila, devastata dal rovinoso sisma del 2009. La scelta è ricaduta su un olio su tavola che raffigura il Beato Vincenzo dell’Aquila attribuito a Saturnino Gatti insieme al Sacello - Urna. Un gesto solidale e contemporaneamente etico e culturale, come sottolineato dal presidente DI Iullo. La città, L’Aquila in primis, non è infatti solo un insieme di elementi architettonici, è un tessuto vivo formato da elementi sociali, economici, storici e culturali. Una città, prima che da edifici è fatta da persone che vivono insieme e la sua forza e la sua essenza passano attraverso la consapevolezza che esse hanno del luogo in cui abitano. Quando il cittadino non percepisce più la città soltanto in relazione alla sua funzione d’uso ma da un punto di vista emozionale, si lega maggiormente a lei. Il rapporto città- arte sta diventando di crescente interesse e la creatività si sta ritagliando un suo ruolo nei progetti di rigenerazione urbana. Se il concetto di rigenerazione appare quindi sempre più legato alla bellezza e alla conoscenza, diventa ancora più significativa l’iniziativa dell’Ordine di recuperare un’opera d’arte in un luogo che è stato violentemente privato della sua memoria dal terremoto. Se nelle periferie urbane, #città del futuro deve contribuire a creare identità facendo uscire l’arte dalla sua autoreferenzialità, nel capoluogo abruzzese l’arte aiuta a ricostituire dei legami con un passato tragicamente spezzato. La restituzione del dipinto alla collettività si configura inoltre come un simbolico passaggio del testimone alle nuove generazioni alle quali viene consegnata la conoscenza attraverso la rigenerazione della bellezza.

Ordine degli Psicologi della regione Abruzzo

L'Aquila: Via G.Carducci 11 - 67100 - L'Aquila
Pescara: Via Lungaterno Sud, 65126 Pescara
Recapiti: Tel. 0862.401022 - Fax 0862.401337
Recapiti: Tel. 085 446 2930
email: segreteria@ordinepsicologiabruzzo.it
Pec: psicologi.abruzzo@pec.aruba.it
Partita iva 92012470677

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.
Accedendo acconsenti all'utilizzo dei cookies in accordo con la politica e regolamentazione vigente in materia di cookies e privacy.