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I nuovi LEA: Intervista al Dott. Paolo Manfreda



I nuovi LEA pubblicati sulla Gazzetta ufficiale introducono una grande novità per quanto riguarda l'attenzione agli aspetti e bisogni psicologici. Qual è il suo giudizio in merito?
La grande novità dei Nuovi LEA del dPCM del 12 gennaio 2017, è aver finalmente posto l'accento sull'importanza dell'intervento psicologico nell'ambito della Psicologia della salute bene enucleata nella macroarea della Prevenzione collettiva e sanità pubblica.
Nel capitolo sulla "Tutela della salute e della sicurezza degli ambienti aperti e confinati", le linee di attività psicologiche si espletano nella "Promozione della sicurezza stradale (Psicologia viaria) e nella gestione dellae emergenze da fenomeni naturali o provocati (Psicologia dell'emergenza);
Nel capitolo sulla "Sorveglianza e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro" si espletano nella "Prevenzione delle malattie lavoro correlate e promozione degli stili di vita sani (Psicologia del lavoro);
Nel capitolo sulla "Sorveglianza delle malattie croniche, inclusi la promozione di stili di vita sani ed i programmi organizzati di screening, sorveglianza e prevenzione nutrizionali" troviamo la partecipazione psicologica alla cooperazione dei sistemi sanitari con altre Istituzioni, al Programma nazionale "Guadagnare salute" e nella "Prevenzione delle malattie croniche epidemiologicamente più rilevanti, attraverso la promozione di comportamenti favorevoli alla salute, secondo priorità ed indicazioni concordate a livello nazionale (Psicologia della salute); nella prevenzione e contrasto del tabagismo, del consumo a rischio di alcol (Psicologia delle dipendenze); nella Promozione dell'attività fisica e tutela sanitaria dell'attività fisica (Psicologia dello sport); nella Promozione di una sana alimentazione per favorire stili di vita salutari e Prevenzione delle dipendenze (Psicologia della salute e delle dipendenze).
Queste linee di attività di prevenzione psicologica trovano la loro piena operatività  nel Presidio Territoriale di Assistenza (PTA), nelle Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) o Unità Territoriali di Assistenza Primaria (UTAP) che sono  di norma  il luogo di primo contatto  psicologico  all'interno del  Servizio  Sanitario.
Il rafforzamento del comparto delle Cure Primarie è stato fortemente enfatizzato anche dalla L. 189/2012 1 (Legge Balduzzi) che prevede, oltre al ruolo unico per i medici di medicina generale, la riorganizzazione dell'assistenza territoriale, da parte delle Regioni, secondo modalità operative monoprofessionali denominate aggregazioni funzionali territoriali (AFT) e forme organizzative multiprofessionali denominate unità complesse di cure primarie (UCCP) che erogano prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l'integrazione dei medici, delle altre professionalità convenzionate con il SSN, degli infermieri, delle ostetriche, dei tecniche della riabilitazione, della prevenzione e del sociale a rilevanza sanitaria e quindi, ora, con i nuovi LEA anche degli psicologi. Le aggregazioni funzionali territoriali (AFT) e le unità complesse di cure primarie (UCCP) erogano l'assistenza primaria attraverso personale convenzionato con il SSN. Le Regioni possono, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, prevedere la presenza, nelle medesime strutture, sulla base della convenzione nazionale, anche di personale dipendente del SSN in posizione di comando ove il soggetto pubblico, incaricato dell'assistenza territoriale, sia diverso dalla struttura di appartenenza.
La legge Balduzzi rinnova, quindi, il tema del rafforzamento delle Cure Primarie, in una fase storica in cui le sperimentazioni di forme di integrazione ospedale‐territorio, nella duplice tipologia strutturale o processuale, è in progressivo aumento e possono costituire nuovi ambiti organizzativi dove altre professionalità sanitarie possono operare.
Il Distretto Sanitario di Base, quindi, fornisce un accesso diretto ed illimitato ai suoi utenti, si occupa  della salute e del benessere della persona in senso globale, indipendentemente da età, sesso, nazionalità, cultura e ogni altra caratteristica. Necessita pertanto: una sostanziale integrazione socio-sanitaria tra istituzioni diverse (Asl/Comune), una integrazione tra competenze e professionalità diverse, una integrazione multidisciplinare, anche di servizi diversi  per favorire la globalità e qualità delle cure.
Lo spazio della psicologia si gioca allora sul tema della qualità percepita da parte dei cittadini, sulla possibilità di una cura multidimensionale e sulla promozione della salute.
Il distretto, quale punto di riferimento per  l'utenza del territorio, dovrebbe  ora, attraverso l'implementazione dei LEA psicologici, garantire una risposta   ad una pluralità di bisogni psicologici, soprattutto nell'ambito della promozione della salute.
Ordine degli Psicologi della regione Abruzzo

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