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Focus

Cari iscritti,
In concomitanza della pubblicazione online del nuovo sito dell’Ordine, abbiamo avviato un nuovo piano di comunicazione integrato (web e social media) che presuppone un livello più efficace e diretto di comunicazione con gli iscritti. L’intento è, da una parte, quello di mettere sotto i riflettori le attività dell’Ordine, dall’altro di creare maggior senso di colleganza e condivisione delle azioni di promozione della professione. In particolare, abbiamo deciso di creare una nuova sezione chiamata “Focus” che mira all’approfondimento di particolari tematiche pertinenti la professione o aree di interesse che intendiamo sviluppare. Si tratta di una sezione che raccoglierà diversi punti di vista su ambiti diversi della professione e che permetterà di rafforzare l’identità professionale anche attraverso il confronto continuo con altre professioni. La strutturazione di ogni Focus prevede un tema centrale o un ambito della professione o un evento (che rappresenta il target di interesse) e una serie di interventi ad esso collegati con lo scopo di stimolare la discussione e fornire dettagli utili per l’iscritto in termini di approfondimenti iniziali, in itinere e a conclusione dell’evento stesso. In questo modo intendiamo offrire all’iscritto e a quanti consultino il nostro sito web una nuova prospettiva nata dall’incontro di elementi fondanti la nostra professione e le diverse traiettorie che essa può percorrere. Con riferimento all’art. 5 del nostro codice deontologico che cita…”Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti e riferimenti scientifici…”, crediamo inoltre che ogni Focus possa rappresentare uno strumento in più anche in questa direzione. Lo scopo ultimo è quello di disegnare un “profilo” della professione in continuo aggiornamento e ci auguriamo che questa iniziativa possa rappresentare un volano per altre attività social.
Buona lettura.

Il delegato alla cultura e formazione prof. Nicola Mammarella

I nuovi lea in psicologia



Si chiamano LEA, acronimo che sta per Livelli Essenziali di Assistenza e sono quelle prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale garantisce gratuitamente o in compartecipazione dietro pagamento di un ticket a tutti i cittadini.
Sono definiti essenziali i livelli di assistenza perché

  1.  necessari per rispondere ai bisogni di salute della popolazione
  2.  appropriati rispetto alle specifiche esigenze di salute dei cittadino e alle modalità di erogazione delle prestazioni
  3.  uniformemente garantiti su tutto il territorio e all’intera collettività.

La rimodulazione delle aree di intervento dei LEA è esplicitata nel nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017 che di fatto sostituisce integralmente il DPCM del 29 novembre 2001 introducendo una grande novità per la Psicologia. L’articolo 24 in particolare, stabilisce che gli interventi psicologici e psicoterapici sono "essenziali" in molteplici situazioni. Gli aspetti psicologici e gli psicologi vengono di fatto inseriti nel "sistema salute” e gli interventi diventano dei diritti esigibili alla pari con tutti gli altri bisogni di salute garantendo così ai cittadini il diritto all’assistenza.

La città ideale



#cittàdelfuturo è il progetto che vede insieme psicologi, ingegneri ed architetti abruzzesi, in un percorso esplorativo del rapporto “individuo- comunità- contesto territoriale” nei nuovi scenari urbani: le periferie protagoniste di un nuovo modello di vita sostenibile. Lo scorso luglio a L’Aquila si è tenuto il primo di una serie di seminari sul tema dell’abitare coniugato al benessere. “Una scelta non casuale, quella del capoluogo abruzzese” sottolinea Tancredi Di Iullo, presidente dell’Ordine regionale degli psicologi, promotore e sostenitore di questo progetto.

“L’Aquila è il simbolo della rinascita e della ricostruzione nel senso più ampio del termine, non solo dal punto di vista architettonico. La Psicologia può sicuramente dare il proprio contributo in un’ottica multidisciplinare e multiprofessionale, nel creare un modello di vita sostenibile e generatore di benessere”. L’arte del costruire influenza il vissuto di chi abita le città e i territori o ne viene semplicemente a contatto. Chi progetta quindi deve essere capace anche di comprendere la mente umana e le esigenze dell’utenza perché soltanto così può assicurare salute e benessere. In che modo? Attraverso il supporto della Psicologia, per cominciare. Se infatti l’arte del costruire regolamenta gli spazi, la Psicologia offre la chiave di lettura di quegli stessi spazi studiando i processi cognitivi ed emotivi di chi ne sarà il fruitore.

Psicologia nel fine vita

Psicologia nel fine vita

Gli articoli che qui pubblichiamo sono il frutto del lavoro di ricerca effettuato da due nostre colleghe, psicoterapeute presso la struttura “Casa Margherita”, Hospice di L’Aquila. 
I temi sviluppati, non nuovi ma per questo non meno importanti, afferiscono al Burnout degli Operatori Sanitari in una struttura del fine vita e agli effetti di una buona comunicazione sempre nel fine vita aumentando la compliance sanitario – paziente.
Le colleghe hanno posto alla mia attenzione questi loro lavori nella speranza che “possano essere d’interesse professionale per tutti i nostri colleghi”.
Bel gesto di colleganza che ben evidenzia il loro senso di appartenenza.
Buona lettura.

Il Presidente
Dott. Tancredi Di Iullo

La terra continua a tremare in Abruzzo: risposte emotive e comportamentali

La terra continua a tremare in Abruzzo: risposte emotive e comportamentali

La Prevenzione Psicologica, un utile strumento per l’intera comunità coinvolta.

Una scossa di terremoto di 4,2 gradi Richter è stata avvertita alle ore 19,37 del 1 gennaio ad Avezzano, nella Marsica, e nella piana del Fucino.
Secondo l'Istituto nazionale di Geofisica, l'epicentro è stato localizzato a Collelongo, in provincia dell'Aquila, a soli 20 Km dalla città colpita dal disastroso terremoto della Marsica del 13 gennaio del 1915. Ad Avezzano la gente è scesa in strada per la paura. Stesse scene di panico anche nel Frusinate, a Sora, e nella Valle del Comino, nonostante il grande freddo. Per la stima di eventuali danni a persone e cose bisognerà aspettare. A Collelongo, epicentro del sisma, le scuole sono rimaste aperte durante la notte per dormirci. Lo ha annunciato il sindaco, Rossana Salucci che ha parlato di "una scossa molto forte". Altri cittadini hanno raccontato di "una scossa molto violenta e lunga". Tutti sono scesi in strada nonostante la temperatura fosse di 4 gradi sotto lo zero.

Vivere I Luoghi Delle Catastrofi



“Vivere i luoghi delle catastrofi tra genius loci e ricostruzione" è il tema del seminario programmato il 26 maggio 2017 nell’Aula magna dell’Università degli studi dell’Aquila. Promosso dagli Ordini regionali degli Psicologi e degli Architetti con PsicoArch, un gruppo di lavoro costituitosi di recente che mette insieme le due categorie professionali, è inserito in un più ampio progetto denominato #cittàdelfuturo.

L’essenza Dell’abitare



L’Essenza dell’abitare è stato il tema della giornata di studio promossa dal gruppo Psicoarch, dall’Ordine degli Psicologi Abruzzo, dall’Ordine degli Architetti delle province di Chieti e L’Aquila e dalla Federazione Regionale Ordine degli Architetti d’Abruzzo. Lo scorso 7 luglio, all’Hotel Villa Maria in Contrada Pretaro, a Francavilla al Mare, si sono confrontati esperti, architetti e psicologi.

Sull’essenza dell’abitare: Intervista al Dott. Mauro Latini



Architetto Latini, quando si parla di scuole l’attenzione cade inevitabilmente su sicurezza e accessibilità. Perché non c’è ancora l’attenzione agli edifici scolastici nella loro specificità di luoghi per l’apprendimento?
Le scuole sono i luoghi di apprendimento delle future generazioni e dei membri più vulnerabili della società, gli studenti, i nostri figli. Non possiamo permettere che ci siano ancora crolli di edifici scolastici che causano morti e feriti quando abbiamo le capacità tecniche e scientifiche per costruire scuole sicure. Senza “Firmitas” non esisterebbero né l’ “Utilitas” né la “Venustas”, le altre invarianti dell’Architettura. Scuole sicure e inclusive costituiscono, pertanto, le precondizioni in generale e soprattutto in un regione ad alto rischio sismico come l’Abruzzo. Detto questo, come ricordava Churchill, “Diamo forma ai nostri edifici e da quel momento i nostri edifici danno forma a noi”: le Architetture hanno sempre una valenza pedagogica. A maggior ragione lo spazio deputato all’apprendimento che deve essere ripensato alla luce dei profondi cambiamenti sociali tecnici e tecnologici intercorsi. C’è stata una certa inerzia nell’interpretare a grande scala i cambiamenti in atto. Ora grazie alla necessità di rinnovare nel profondo il parco edilizio scolastico italiano tale prospettiva appare più credibile ed è necessario farsi trovare pronti.

Sull’essenza dell’abitare: Intervista alla Dott.ssa Tiziana Sola



Dottoressa Sola, secondo la Bioecologia, lo sviluppo umano è il prodotto dell’interazione individuo- ambiente. L’attenzione, però, si concentra principalmente sull’individuo, a discapito dell’ambiente. Come ricalibrare questa attenzione?
Quando si evoca questa interazione, per ambiente si intende implicitamente l’ambiente “umano” ovvero l’interazione con gli altri, a cominciare dalle relazioni più significative in seno alla famiglia fino alle sue estensioni nel contesto scolastico, lavorativo, amicale e via dicendo. Ciò che si tende a trascurare è l’ambiente “non umano” per riprendere il titolo di un famoso testo di H. Searles, ovvero quello naturale, animale, e non di meno quello architettonico, in una parola il “dove” si svolge la vita di un individuo. Lo spazio naturale e architettonico hanno un’influenza fondamentale nella formazione della nostra identità e nella salvaguarda della salute psichica. Per ricalibrare questa attenzione, bisogna che si tenga conto di questo.

Sull’essenza dell’abitare: Intervista al Dott. Marcello Borrone



Architetto Borrone, dopo il convegno dell’Aquila, gli Ordini regionali degli Psicologi e Architetti con il gruppo di studio Psicoarch, proseguono il percorso per delineare le città del futuro. Quali sono le prospettive?
Come ogni cammino, quando si inizia, bisogna essere disponibili a riconfigurare le traiettorie. La finalità del percorso comune deriva dall'intuizione di ritenere che le due discipline possano essere interagenti e reciprocamente utili ad ampliare gli spazi della conoscenza.

#cittàdelfuturo: Intervista alla Dott.ssa Francesca Leoncini



Ultimo intervento a margine del seminario "Vivere i luoghi delle catastrofi tra genius loci e ricostruzione” che si è tenuto all’Aquila, all’Università, nell’ambito del progetto #città del futuro che vede insieme gli Ordini regionali di Psicologi e Architetti con il gruppo di studio Psicoarch. Interviene la psicologa Francesca Leoncini.

Ordine degli Psicologi della regione Abruzzo

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