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Il familiare e il perturbante in Funny Games

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Ad introdurre il termine perturbante in ambito psicologico fu Jentsch (1906), il quale attribuiva a tale concetto quella reazione che si è soliti provare dinanzi a ciò che è nuovo, insolito, inconsueto. Freud (1919) riprende tale concettualizzazione e tenta di sistematizzarla attraverso le nuove intuizioni che in quel periodo stava sviluppando. All’inizio del suo saggio, il padre della psicoanalisi sottolinea subito la divergenza di pensiero da Jentsch, affermando che “il perturbante è quella sorta di spaventoso che risale a quanto ci è noto da lungo tempo, a ciò che ci è familiare” (p.270), per poi passare in rassegna una disamina filologica del termine “Unheimlich”, termine che in italiano non trova il suo corrispettivo, e le teorizzazioni di Schelling a riguardo.
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